Project Description

Umberto Mastroianni (Fontana Liri 1910 – Marino 1998), Amletica

Bassorilievo in bronzo colorato di cm 98 x 20 x 2 datato 1979.

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Pubblicazioni: Umberto Mastroianni nelle collezioni Evandro Franceschelli e Tiziana ed Enrico Todi, catalogo della mostra (Galleria Vittoria, Roma, 12 maggio – 30 settembre 2012) a cura di Floriano de Santi, p. 36, edito dalla Fondazione Umberto Mastroianni e dall’archivio Umberto Mastroianni.

Giunto a Roma nel 1924, Umberto frequenta lo studio dello zio Domenico e i corsi di disegno presso l’Accademia di San Marcello. Nel 1926 si trasferisce a Torino con la famiglia e affina il “mestiere di scultore” nell’atelier di Michele Guerrisi. Nel 1930 iniziano i primi riconoscimenti ufficiali (Premio del Turismo offerto dal Ministero della Pubblica Istruzione) e, di lì a poco, le prime mostre a livello nazionale ed europeo, tra cui nel ’35 la Quadriennale di Roma e l’anno seguente la Biennale di Venezia. Filippo De Pisis ne stima l’opera, considerandola debitrice delle più remote esperienze, dalla statuaria minore egizia a quella ellenistica.

Chiamato alle armi durante la guerra, Umberto partecipa alla Resistenza con un impegno che lo porterà a trasferire nella sua opera successiva le istanze nate da quella concreta lotta in nome della libertà, per giungere alla formulazione di quella “poetica della Resistenza” riconosciutagli da Giulio Carlo Argan. A Torino entra in contatto con il pittore Luigi Spazzapan che, isolato, porta avanti una linea alternativa alla posizione culturale del “Gruppo dei Sei”, pittori legati all’eredità post-impressionista. Dopo la liberazione, Umberto diventa uno dei principali promotori di un superamento soprannazionale della cultura italiana secondo le indicazioni delle “avanguardie storiche”.

Umberto Mastroianni

Il riconoscimento più alto lo consegue alla XXIX Biennale di Venezia del ’58, quando ottiene il Gran Premio Internazionale per la scultura. Nel 1960 Lionello Venturi scrive la presentazione al catalogo per la mostra personale alla Kleeman Gallery di New York e nello stesso anno l’artista espone al Dallas Museum of Fine Arts. Nel 1971 la città di Frosinone gli commissiona il Monumento ai caduti di tutte le guerre (la cui idea è del 1970), eseguito in acciaio e collocato nel 1977. É questo il periodo in cui lavora all’opera presentata in questa sede, “Amletica”, in cui Umberto fonde tutto il repertorio di codici iconografici appresi lungo la sua intera carriera artistica, dando vita a una scultura totemica: i segni e le forme primordiali disegnano una trama di geometrie concave e convesse, di spazi vuoti e pieni che condensano la creatività di un Mastroianni maturo, nel pieno della sua realizzazione di artista e scultore.