Galleria Ottocento · Specialisti nell’arte italiana del Novecento · Roma

giulio turcato quotazioni vendita

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€ 330.000+record d’asta – Christie’s 2006
15partecipazioni alla Biennale di Venezia
2.800+opere catalogate in asta
Gratuitavalutazione riservata

Giulio Turcato: il pittore dell’astrattismo informale italiano

Giulio Turcato (Mantova, 16 marzo 1912 – Roma, 22 gennaio 1995) è considerato uno dei più importanti protagonisti dell’arte astratta italiana del Novecento. Formatosi a Venezia presso il Liceo Artistico e la Scuola del Nudo, espose per la prima volta alla Biennale di Venezia nel 1942, avviando un rapporto con la manifestazione che avrebbe raggiunto le 15 partecipazioni totali — un primato assoluto nella storia dell’arte italiana.

Trasferitosi a Roma nel 1943, Turcato partecipò attivamente alla Resistenza e si inserì nel fervido clima artistico postbellico. Nel 1947 firmò il manifesto “Forma 1”, documento fondativo dell’astrattismo italiano, insieme a Carla Accardi, Piero Dorazio, Achille Perilli e altri. Nel 1946 un soggiorno parigino gli permise di avvicinarsi direttamente all’opera di Kandinsky e Picasso, esperienze che orientarono definitivamente la sua ricerca verso l’astrazione pura.

«Turcato è stato uno dei più geniali interpreti del Gruppo Forma 1 e uno dei più importanti pittori astratti italiani. Le sue serie Reticoli, Superfici lunari e Comizi rappresentano vette assolute dell’astrattismo europeo del dopoguerra.»

Dalla fine degli anni Cinquanta la sua pittura raggiunse l’astrazione totale, sperimentando materiali insoliti come sabbia, collage e gommapiuma — le celebri Gommapiume — e sviluppando cicli iconici come le Superfici lunari, i Cangianti, gli Arcipelaghi e gli Itinerari. Vinse il Premio Nazionale alla Biennale di Venezia nel 1958 con una sala personale, e le sue opere sono conservate alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, al MART di Rovereto e nei più importanti musei italiani e internazionali.

Galleria Ottocento è un punto di riferimento per la vendita e la valutazione di opere di Giulio Turcato, con competenza diretta sull’astrattismo italiano del dopoguerra e una rete di collezionisti attivi in Italia e in Europa.

Quotazioni aggiornate delle opere di Giulio Turcato

Il mercato di Giulio Turcato è solido e internazionale, con oltre 2.800 opere catalogate nelle principali case d’asta mondiali. Di seguito le quotazioni indicative aggiornate, distinte per periodo e tipologia. Il valore di ogni singola opera dipende da soggetto, dimensioni, provenienza e certificazione.

Dipinti su tela e tecniche miste

Periodo / Serie Quotazione indicativa Note
Anni ’50 – Reticoli, prime astrazioni € 5.000 – € 150.000+ Le opere più ambite e ricercate dai collezionisti; record: € 330.553 per Grande Reticolo (Christie’s 2006)
Anni ’60 – Gommapiume, Superfici lunari, Comizi € 3.000 – € 60.000 Serie sperimentali con materiali innovativi; molto richieste sul mercato internazionale
Anni ’70–’80 – Cangianti, Arcipelaghi, Itinerari € 3.000 – € 30.000 Valori variabili per pedigree espositivo e dimensioni
Anni ’80–’90 – produzione tarda € 2.000 – € 15.000 Dipinti ad olio tipicamente stimati tra € 5.000 e € 10.000

Opere su carta e grafica

Tipologia Quotazione indicativa
Opere uniche su carta (tempere, acquarelli, tecniche miste) € 400 – € 9.000
Acquarelli e tempere di qualità € 500 – € 4.000
Litografie e acquaforti (tiratura limitata, firmate) € 150 – € 600
Multipli e incisioni € 50 – € 600

⚠️ Nota sulla certificazione: il riferimento ufficiale per l’autenticità è l’Archivio Giulio Turcato, con sede in Via del Pozzetto a Roma. La monografia edita da Prearo nel 1971, a cura di Giorgio De Marchis, è il principale strumento scientifico di comparazione e ricerca. Opere prive di certificazione accreditata realizzano valori di mercato sensibilmente inferiori.

Vendita opere di Giulio Turcato: cosa trattiamo

Galleria Ottocento acquista e vende opere originali di Giulio Turcato in tutte le tipologie, con particolare interesse per le serie più iconiche. Ogni transazione è gestita con la massima riservatezza e supportata da perizie documentate.

Reticoli anni ’50

€ 5.000 – € 150.000+

Le opere più preziose e ricercate del catalogo di Turcato. Grandi tele con campiture geometriche vibranti, vertice del suo percorso astratto.

Gommapiume e Superfici lunari

€ 3.000 – € 60.000

La serie più originale e sperimentale: opere in gommapiuma che hanno segnato un momento unico nella storia dell’arte informale europea.

Cangianti, Arcipelaghi, Itinerari

€ 3.000 – € 30.000

I grandi cicli pittorici degli anni ’70 e ’80, caratterizzati da un uso lirico e sperimentale del colore con campiture vibranti e segni gestuali.

Opere su carta e grafica

€ 50 – € 9.000

Tempere, acquarelli, tecniche miste e grafica d’arte. Punto d’ingresso privilegiato per chi si avvicina al collezionismo di Turcato.

Se possiedi un’opera di Giulio Turcato e desideri venderla al miglior prezzo, contattaci: la nostra competenza sull’astrattismo italiano ci consente di collocare le opere rapidamente presso collezionisti qualificati, con pagamento immediato in caso di acquisto diretto.

Come valutiamo un quadro di Giulio Turcato

Una corretta valutazione di un’opera di Giulio Turcato richiede l’analisi di diversi fattori specifici. I nostri esperti esaminano:

📅 Periodo e serie

I Reticoli degli anni ’50 sono i più quotati. Ogni serie (Gommapiume, Superfici lunari, Cangianti) ha un proprio range di valore specifico.

🎨 Materiali e tecnica

L’uso di gommapiuma, sabbia e collage distingue le opere più sperimentali e ne eleva la quotazione. Tecnica e supporto incidono significativamente sul valore.

📐 Dimensioni e qualità

I grandi formati raggiungono i valori più elevati. Lo stato di conservazione è determinante, in particolare per le gommapiume che richiedono attenzione specifica.

📜 Certificazione e archivio

La certificazione dell’Archivio Giulio Turcato (Roma) è indispensabile per la piena commerciabilità dell’opera. Verifichiamo gratuitamente lo stato certificativo.

🏛️ Pedigree espositivo

La partecipazione dell’opera a mostre importanti — Biennale, Documenta, Quadriennale — e la presenza in pubblicazioni ufficiali aumentano sensibilmente il valore.

🔒 Riservatezza assoluta

Ogni valutazione è strettamente confidenziale. Nessun obbligo di mandato, nessun dato condiviso con terzi.

Valutazione gratuita e riservata

Scrivici. Un nostro esperto ti risponderà entro 24 ore con una prima stima del valore della tua opera di Giulio Turcato.

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Domande frequenti su Giulio Turcato: quotazioni e vendita

Quanto vale un quadro di Giulio Turcato?

Il valore dipende da periodo, serie, dimensioni, tecnica e certificazione. Le tele degli anni ’50 (Reticoli) quotano tra € 5.000 e € 150.000. Le Gommapiume e Superfici lunari degli anni ’60 tra € 3.000 e € 60.000. I dipinti successivi partono da circa € 2.000. Le opere su carta vanno da € 400 a € 9.000, mentre la grafica da € 50 a € 600. Contattaci per una valutazione gratuita e personalizzata.

Come posso vendere un’opera di Giulio Turcato?

Puoi affidarti a Galleria Ottocento: inviaci foto frontale, del retro e della firma, insieme alle dimensioni e a tutta la documentazione disponibile. I nostri esperti effettueranno una prima valutazione gratuita e, in caso di accordo, gestiamo l’intera collocazione sul mercato. In caso di acquisto diretto, il pagamento è immediato.

Come si verifica l’autenticità di un’opera di Turcato?

Il riferimento ufficiale è l’Archivio Giulio Turcato, con sede in Via del Pozzetto a Roma. È indispensabile un certificato di autenticità rilasciato dall’Archivio o da esperti accreditati. La sola firma sul fronte o sul retro non è sufficiente. La monografia edita da Prearo nel 1971, a cura di Giorgio De Marchis, è lo strumento scientifico fondamentale per la comparazione delle opere.

Quali opere di Turcato sono le più quotate?

Le opere più ricercate e quotate sono i Reticoli degli anni ’50 e le Gommapiume e Superfici lunari degli anni ’60. Il record d’asta è di € 330.553, ottenuto da Christie’s Milano nel 2006 per Grande Reticolo (1957, olio su tela, 260 × 159 cm).

Cosa sono le Gommapiume di Turcato?

Le Gommapiume sono una delle serie più originali e innovative di Turcato, realizzate negli anni ’60 utilizzando la gommapiuma come supporto o elemento materico. Rappresentano un momento unico nella sperimentazione informale europea e sono tra le tipologie di opere più ricercate dai collezionisti specializzati.

La valutazione di Galleria Ottocento è gratuita?

Sì. Offriamo una prima valutazione completamente gratuita e riservata per tutte le opere di Giulio Turcato. Per perizie ufficiali — necessarie ai fini assicurativi, legali o per la divisione di un’eredità — è previsto un compenso professionale comunicato preventivamente e senza impegno.

Hai un’opera di Giulio Turcato?

Contatta i nostri esperti per una consulenza riservata: valutiamo, autentichiamo e collochiamo le tue opere nei migliori circuiti collezionistici nazionali e internazionali.