Project Description

Teodoro Wolf Ferrari (Venezia 1878 – San Zenone degli Ezzelini 1945), Il Monte Grappa visto da San Zenone degli Ezzelini

Olio su tavola di cm 45 x 34, firmato (Teodoro Wolf Ferrari) in basso a sinistra.

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Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, con maestri del calibro di Guglielmo Ciardi, Wolf Ferrari si trasferisce a Monaco di Baviera dove assimila la cultura delle Secessioni ed espone le sue opere in diverse mostre. Molto influenzato dal panorama del Modernismo e delle arts&crafts, si interessa non solo alla pittura ma anche al vetro, alla realizzazione di gioielli, vetrate, arredamenti e altri oggetti, mostrando subito il suo talento di artista eclettico.

Tornato a Venezia, si divide fra le esperienze del gruppo “L’Aratro”, quella “secessionista” di Ca’ Pesaro e quella più internazionale della Biennale. Nei periodi di sosta dalla fervente attività, l’artista è solito trascorrere le vacanze nella cittadina trevigiana di San Zenone degli Ezzelini; il legame con questo paese diventa sempre più intenso, tanto che negli anni Venti egli vi si traferisce stabilmente, restandovi fino alla morte. Wolf Ferrari si dedica alla rappresentazione di queste terre a lui care e sceglie il vicino monte Grappa come protagonista di molte composizioni, fra le quali rientra lo scorcio di paesaggio qui presentato, caratterizzato dalla presenza monumentale del covone. Grande importanza è data ai colori, in questo dipinto: caldi come gli arancioni e i marroni o freddi nelle varie tonalità di verde, stesi ora con precisione e piccole pennellate di tocco, ora con pennellate sicure e veloci apparendo così corposi e grumosi. Il dipinto risulta di grande effetto, in grado di rendere la natura e le sue variazioni.

 

Teodoro Wolf Ferrari

La sensazione, osservando alcuni paesaggi del periodo sanzenonese come questo, è quella di percepire effettivamente il vento, la luce del sole, la freschezza della natura dopo la pioggia, l’odore dei campi, della terra e dei fiori; una pittura che parla di natura, di vita all’aperto e di lavoro, un paesaggio che è in grado di suscitare emozioni e lirismo, aprendo sentieri della memoria e dell’anima, alla ricerca delle radici della vita. Wolf Ferrari è stato un artista che ha cambiato ductus e linguaggio figurativo nel corso degli anni ma che ha continuato ad amare la pittura e l’arte e che proprio attraverso la pittura ha mostrato un altro suo grande amore, quello per il paesaggio e per la terra veneta.