Project Description

Rosario Pulvirenti (Aci Sant’Antonio 1899 – Varese 1966), Viale a Villa Borghese

Olio su tela di cm 70 x 60 firmato (Pulvirenti) in basso a destra.

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Nato nella provincia catanese alla fine del XIX secolo, Rosario Pulvirenti, grazie alle esperienze e alla formazione svolta in gran parte a Milano, predilesse, da autentico autodidatta, il ritratto e i soggetti sacri e mitologici, generi nei quali si cimentò con un senso di gustoso decorativismo. Il pittore siciliano, infatti, non divenne epigono di alcuna scuola, ma utilizzò come principale fonte di apprendimento le numerose visite nei musei nazionali: fu determinante in particolar modo, per la definizione del suo linguaggio figurativo, lo studio e la meditazione condotti esaminando le collezioni museali fiorentine.
Il suo debutto artistico si registra alla Mostra Sindacale di Palermo del 1928, in occasione della quale presenta una garbata “Venere pescatrice” e un elegante “Nudo muliebre”. Negli anni Trenta risiede a Roma, dove tiene uno studio in via Margutta. Il soggiorno romano diventa occasione per entrare in contatto con le avanguardie del Novecento, di cui subisce il fascino. Proprio a questo periodo fa riferimento questo scorcio di Villa Borghese, costruito mediante una armoniosa e felicissima giustapposizione di macchie di colore puro, di grumi di luce tersa che bagnano l’intero viale scandito dal profilo monumentale di alberi posti ai lati del rettilineo.

Nella veduta eseguita da Pulvirenti, la scena è caratterizzata dalla totale assenza di figure umane: tutta l’attenzione del pittore è rivolta allo studio dei raccordi tonali che esaltano la vegetazione della celebre villa romana, adottando un punto di vista che esalta la fuga prospettica del viale culminante in un trionfo di bianco assoluto.
Nel 1940 Pulvirenti si trasferisce a Milano, dove dipinge una Via Crucis per la chiesa di S. Maria della Vittoria a Lecco, lavoro concluso nel giro di due anni. Nello stesso anno, la prestigiosa rivista d’arte «L’Eroica» gli dedica un doppio numero speciale, corredato dalle riproduzioni dei principali dipinti eseguiti dal pittore siciliano fino a quel momento.Nel 1944 la Galleria Guglielmi, una fra le più importanti realtà espositive del capoluogo lombardo, gli dedica una personale che ottiene un buon successo di critica e pubblico.