Project Description

Ernesto Rayper ( Genova 1840 – Gameragna di Stella 1873), Il forte San Giuliano a Genova

Olio su tavola di cm 23 x 39, firmato sul retro, ove compare uno studio di paesaggio, sul quale sono riportate la firma dell’autore e l’indicazione del luogo raffigurato.

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Con la definizione “scuola grigia” si indica una scuola pittorica ligure che nella seconda metà del XIX secolo rinnovò l’approccio settentrionale al paesaggio, aderendo alla visione artistica antiaccademica e naturalista allora in voga in Francia e ispirandosi indirettamente al fermento politico provocato dai moti del 1848, in un periodo in cui l’Italia settentrionale in ambito artistico risentiva ancora di un atteggiamento conservatore e convenzionale.

La pittura di Ernesto Rayper, il quale, della scuola grigia, fu il caposcuola, si caratterizza per i toni delicati, argentei, chiari e sommessi, il rifiuto dei neri e dell’eleganza formale, le infinite sfumature dei verdi, a volte densi e compatti nel sottobosco, a volte vivi o sbiaditi sotto la luce, altre volte giallastri e smorti. Meglio forse di altri esegeti, Orlando Grosso ( 1882 – 1968 ), pittore, scrittore e museografo, illustra con queste parole la pittura di Rayper: «ogni suo quadro […] non è un ritratto della natura ma la natura stessa. […] Il pittore s’esprimeva, dipingeva se stesso componendo gli alberi, i sassi, le case, le pecore, le nuvole, aggruppando con armonia le masse, allineando fughe di prospettiva, come un antico avrebbe dipinto le sue tavole ove turbe, santi, angeli e divinità si muovono vive.» L’indiscusso protagonista della sua pittura è la natura, esplorata e ripresa soprattutto sulle colline genovesi, lungo la riviera, nell’entroterra della Liguria.

Proprio un luogo della riviera ligure, carico di storia, è il protagonista di questa piccola tavola di Rayper: il Forte San Giuliano, posto sulla costa di Genova tra Punta Vagno ed il piccolo promontorio di San Giuliano, a poca distanza dall’omonima abbazia. La roccaforte con la Batteria del Vagno formava un fronte di protezione della costa a levante di Genova contro eventuali sbarchi nemici o tiro navale. Completato nel 1836, il forte durante i moti del 1849 fu occupato dagli insorti, ma prontamente rioccupato dalle truppe sabaude, grazie anche al tradimento del comandante della guarnigione. Nella veduta risulta evidente la riflessione condotta dal Rayper sulla lezione dei Macchiaioli, con i quali era entrato in contatto fra il 1863 e il 1864 durante un soggiorno a Firenze, dove aveva stretto amicizia soprattutto con Telemaco Signorini.