Project Description

Domenico Pagano (Polizzi Generosa 1851 – 1912), Coppia di berberi

Coppia di busti in terracotta, cm 70 x 52 x 26.

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Scultore di origini siciliane (a Polizzi Generosa, suo loco natio, presso la Biblioteca Comunale è conservato ancora oggi il busto del Duca Federico Lancia di Brolo da lui eseguito) e di formazione ancora non chiare, Domenico Pagano espone presso la mostra nazionale di Belle Arti di Roma nel 1883 (“Mosè sul Nilo” e “Un arabo”) e nel 1893 (“Il conte Ugolino” e “Scherzo alla fontana” nel 1893) e presso la Promotrice di Torino nel 1884 (“A scuola per forza” e “Un bambino sulle acque”).

Nello stesso 1884 è tra i partecipanti al concorso comunale per il monumento a Cavour da erigersi di fronte al Palazzo di Giustizia di Roma: risulta tra i quattro candidati meritevoli di attenzione, assieme a G. Zappalà, F. Gallori, e S. Galletti, quest’ultimo effettivo vincitore del concorso. La Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma conserva il suo bozzetto per il concorso. Nel 1887 presenta “La Carità di Sileno” presso l’Esposizione Internazionale d’arte di Venezia. Due anni dopo ottiene una menzione d’onore a Parigi. Nel 1895 realizza il busto del patriota Giovanni Nicotera per la passeggiata del Gianicolo a Roma, vincendo il concorso con un modello firmato Ugo Antonio “che per dichiarazione dell’autore risulta opera dello scultore Domenico Pagano”.

Domenico Pagano

Centrale, nell’opera di Pagano risulta l’intensità dell’emozione umana, senza tralasciare una descrizione puntuale delle acconciature, dei monili, degli accessori indossati dai personaggi prelevati dal mondo arabo, protagonisti della sua plastica polimaterica che gli valse successi di vendita in Europa e in America. È il caso, ad esempio, di questa coppia di busti di berberi, fulgide testimonianze di un esotismo che si andava affermando nell’arte della seconda metà dell’Ottocento, studiati con abile maestria dal Pagano nella scelta dei particolari che ne esaltano la ricchezza di composizione e di costruzione formale. Con la riscoperta di questa coppia di straordinari busti realizzati in terracotta Pagano si rivela un eminente scultore etnografico il cui lavoro riflette uno spiccato interesse per l’Oriente, per la sua cultura, le sue tradizioni e la sua iconografia.