Project Description

Carlo Bugatti (Milano 1856 – 1940), Cornice

Cornice in pergamena, rame martellato, peltro, noce, legno di faggio e faggio ebanizzato di cm 160 x 200.

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Nato a Milano nel 1856, morto a Molsheim, in Alsazia nel 1940, Carlo Bugatti raggiunse una tale celebrità che, alla regina d’Italia venuta alla mostra di Torino del 1902 per complimentarsi dei mobili da lui creati in stile “moresco”, Bugatti ebbe l’ardire di rispondere “Si sbaglia, Maestà, questo è il mio stile!”. Ebbe tre figli, due dei quali eclissarono, quando l’artista era ancora in vita e fino ai nostri giorni, la sua fama: Rembrandt Bugatti, scultore animalista ed Ettore Bugatti, costruttore di automobili. Partendo dai suoi esordi milanesi, intorno al 1880, ai suoi primi successi, lontano dall’Italia, nel 1888, al suo trionfo nel 1902 alla famosa mostra di Torino e al suo arrivo a Parigi nel 1904, fino al suo ritiro a Pierrefonds nel 1910, la carriera artistica e industriale di Carlo Bugatti si caratterizza per una duttilità multiforme dimostrata nei diversi ambiti di applicazione: decoratore ed architetto, disegnatore e produttore di mobili, creatore di articoli di oreficeria, inventore di strumenti o addirittura di una bicicletta da corsa.

Carlo Bugatti

La produzione “industriale” di Carlo Bugatti si rifà ad un’ispirazione esotica, orientale o addirittura dell’estremo oriente, certamente giapponesizzante. Le opere prodotte da Bugatti ottennero un grande successo: le riviste dell’epoca pubblicarono i vari modelli dei suoi mobili, così come le fotografie delle decorazioni d’interni, oggi scomparse.
Ulteriore prova dell’unicità della sua ricerca artistica viene dimostrata dalla cornice qui presentata, dove il polimaterialismo – pergamena, rame martellato, peltro, noce, legno di faggio e faggio ebanizzato – e la convivenza di elementi esotici – moreschi e giapponesi – ne fanno una delle opere più sorprendenti prodotte dal laboratorio Bugatti, centro di sperimentazione creativa nel quale l’artigianato si unì alla produzione industriale in un felice connubio che seppe anticipare il moderno concetto di design, dando vita a un linguaggio artistico personale e libero da ogni condizionamento estetico. Le sue opere sono conservate in numerosi musei di fama internazionale, tra i quali Museo d’Orsay a Parigi, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Museo delle Arti Decorative del Castello Sforzesco di Milano, il Metropolitan Museum e il Brooklyn Museum di New York, il Montreal Museum of Fine Arts di Montreal e il Wolfson Collection di Miami.