Project Description

Camillo Innocenti (Roma 1871 – 1961), La trattoria

Olio su tavola di cm 17 x 25 firmato (Camillo Innocenti) e datato (1914) in basso a sinistra, intitolato sul retro.

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Già in contatto con Hans von Marees e Ludovico Seitz negli anni del liceo, Innocenti frequentò poi l’Istituto di Belle Arti di Roma ed esordì con dipinti di presenti suggestioni morelliane e manciniane (paesaggi e figure in costume). Dopo una serie di viaggi principiata con l’importante soggiorno spagnolo del 1901 (studiò Goya e Velazquez), nel 1903/04 aderì al Divisionismo, pur aggregandosi al gruppo dei XXV della Campagna romana e dal 1905 al 1918 sviluppò le proprie ricerche cromatiche superando il postimpressionismo sino a esiti di colore a macchie di gusto fauve, insieme disponibile a interpretazioni floreali di atmosfera dannunziana. Abbandonato il cavalletto dal 1918 al 1925 per la scenografia e la costumistica cinematografiche, soggiornò dal 1925 al 1940 in Egitto dove riprese la pittura con soggetti orientali di gusto illustrativo.

Camillo Innocenti

Le opere qui presentate sono riconducibili al periodo successivo all’esperienza nella terra dei Faraoni, databili agli inizi degli anni Quaranta. Si tratta di due ritratti femminili – in uno di questi è riconoscibile Anna Piazzani, legata da una profonda amicizia al pittore sin dagli anni de Il Cairo – nei quali la spessa linea di contorno e le morbide velature cromatiche condotte con il pastello, offrono una singolare prova dell’Innocenti ritrattista. In particolar modo, è nella profondità degli affetti che la capacità di osservazione dell’artista trova l’espressione più alta ed avvincente. Discorso diverso, invece, per il terzo dipinto raffigurante una trattoria illuminata al chiaro di luna: l’opera, datata 1914, si colloca nella stagione post-divisionista del pittore, reduce dal successo parigino del 1913: in quell’anno infatti si tenne una personale di Innocenti nella prestigiosa galleria Bernheim-Jeune, che consacrò definitivamente il suo successo internazionale.