Project Description

Basilio Cascella (Pescara 1860 – Roma 1950), Flora o Allegoria della primavera

Olio su tela di cm 62,5 x 48 firmato (B. Cascella) in alto a destra

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Pittore, litografo e ceramista autodidatta, fiero di un’educazione artistica estranea a percorsi accademici e solo costruita attraverso la pratica del mestiere, Basilio Cascella, che si professava, prima di tutto, litografo, non è ancora firma nota in rapporto al merito e ingiustamente oscurata dalla prevaricante fama dell’astro michettiano; in parte, anche penalizzata dalle compromissioni con il regime – sebbene il suo impegno pubblico fosse allora prevalentemente indirizzato ad una riforma dell’insegnamento artistico -, documentata da alcune grandi opere celebrative del Fascismo. Appresa a Roma, appena quindicenne, quella tecnica litografica che costituirà il suo mezzo espressivo primario e, in pittura, influenzato dal verismo napoletano, dopo esordi nel campo dell’illustrazione, stabilitosi a Pescara nel 1896 e fondatovi uno stabilimento litografico, promotore, coordinatore e principale artefice dell’Illustrazione Abruzzese, attraverso questo periodico e altre testate fu riconosciuto protagonista del rinnovamento della grafica in Italia tra fine Ottocento e primo Novecento.

Basilio Cascella

Avvertì aggiornate cadenze liberty e simboliste narrando gli aspetti della vita e i costumi delle genti di Abruzzo, con toni più passionali rispetto alle interpretazioni idilliche e festose del conterraneo Michetti. Nella più limitata attività pittorica, che comprende pure ritratti e paesaggi, la soggettistica prevalente è quella del generismo d’ispirazione regionale, almeno sino al 1906 – 1908 quando, a parte le allegorie celebrative dei fasti del regime degli anni Trenta, trascurò il lavoro di cavalletto, soprattutto impegnato nella promozione artistica dei figli Tommaso e Michele.
Pertanto i dipinti sono assai rari sul mercato: fra questi figura l’allegoria della Primavera qui presentata, nella quale le leziosità del soggetto viene bilanciata da un ductus pastello che rinfranca la figura della giovane donna, probabilmente una delle tante modelle abruzzesi utilizzate dal pittore per popolare le sue composizioni.