Project Description

Alberto Fabbi (Bologna 1858 – 1906), Le baiadere al Cairo

Olio su tela di cm 61 x 71,5 firmato (A Fabbi), datato (1891) e situato (Il Cairo) in basso a destra.

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L’iter formativo di Alberto Fabbi coincide e si intreccia strettamente con l’attività del più giovane fratello Fabio. Compiuti gli studi al corso di pittura dell’accademia di belle arti di Bologna, Alberto si trasferisce a Firenze, negli stessi anni, specializzandosi nel ritratto e nella pittura di soggetto orientale.

Alla I e III edizione dell’Esposizione di belle arti della Società Francesco Francia (1896-1897) – in anni in cui molto avvertita era nel milieu pittorico bolognese la “congiuntura” simbolista – una sala fu interamente dedicata ai Fabbi, che esposero quadri di tema orientale, dove forte si rivela l’elemento della curiosità esotica. Proprio Alberto Fabbi, rappresentante di quella corrente pittorica orientalista riconducibile in arca emiliana ad Alberto Pasini, esercitò lungo l’arco di una attività trentennale una costante adesione al genere pittoresco, associando ai temi dell’esotismo e del viaggio un bozzettismo rapido e vivace.

Temi che ebbe modo di approfondire e di riportare sulla tela con una spiccata sensibilità documentaria, rafforzata dal suo traferimento ad Alessandria d’Egitto, dove visse a lungo: ritratti e costumi egiziani ed arabi, redatti con gusto descrittivo e toni squillanti di colore affollano le sue numerose composizioni. Fra queste rientra il dipinto presentato in questa sede che ci consente di entrare in un harem de Il Cairo, dove donne lussuosamente vestite stanno attirando l’attenzione di un gruppo di uomini sedotti dalla loro danza conturbante. L’opera incarna il trionfo dell’immaginario erotico maschile sulla donna orientale, sulla baiadera, nome dato dagli occidentali alle danzatrici indiane e arabe che si esibivano in feste e cerimonie religiose e profane.

Ritrattista (Cardinale Svampa, Quirico Filopanti, Vicini, Ceneri, databili tra gli anni ’80 e ’90 e inoltre i ritratti di Emilio Filopanti e Carlo Musi, 1897, presso la Gall. com. d’arte moderna di Bologna) e illustratore, Alberto Fabbi è presente giovanissimo nel gruppo dei disegnatori satirici bolognesi della strenna “Il Natale della lira” (Bologna 1898), interessante esempio di grafica liberty, che imita nel formato e nell’impaginazione il catalogo della prima mostra della secessione viennese.