ERCOLE ROSA

Bartolomeo Pinelli

(Roma 1781 – Roma 1835)

biografia, valutazione gratuita, vendita e acquisto quadri

Parametri di valutazione delle opere di Bartolomeo Pinelli

bartolomeo pinelli

Aggiudicazione record:
49.810 euro per un olio su tela di cm 78,5 x 112,5 nel 2011

bartolomeo pinelli quotazione

Valori medi per dipinti ad olio:
2.000 – 5.000 euro 

bartolomeo pinelli valutazione

Valori medi per opere su carta:
500 – 1.500 euro 

PINELLI Bartolomeo, pittore e incisore (Roma 1781 – 1835). Nasce a Roma “sotto la parrocchia di S. Crisogomo nel rione Trastevere” da Giovan Battista, un modesto modellatore di statuine per presepi, bassorilievi e terrecotte, che gli insegna quel senso plastico della forma, che il giovane Bartolomeo saprà così bene trasferire anche nel disegno e nell’incisione.

Negli anni attorno al 1793 lo troviamo a Bologna presso l’Accademia Clementina, facendo per mantenersi i mestieri più svariati, tra i quali anche l’attore girovago.
Tornato a Roma nel 1798, grazie alla protezione del principe Lambertini, viene accolto in casa Lavezzari, ove soggiorna sino a quando i contrasti con i domestici non lo costringeranno ad abbandonare la dimora. Frequenta l’Accademia del Nudo in Campidoglio, attento ad acquisire una precisa resa dell’anatomia umana. A questo periodo giovanile sono ascrivibili gli affreschi sulla facciata della chiesa di S. Maria in Cappella, ora distrutti. Nel 1799 vive una fugace esperienza tra i volontari della legione Romana. Tra il 1805 ed il 1808 frequenta l’Accademia di San Luca a Roma ma, poco propenso com’è alla disciplina accademica, alterna lo studio con attività artigianali estemporanee. Oltre a produrre quadri di genere, da vendere agli stranieri per pochi soldi, si presta a dipingere le figure nei paesaggi dello svizzero Kaisermann.
A partire dal 1809 inizia un’attività incisoria che avrà spazio prioritario nella sua produzione successiva. Così grande successo ottengono in quell’anno la Raccolta di cinquanta costumi pittoreschi, incisi all’acquaforte con un tratto rapido, fantasioso ed efficace, che precedono tutta una serie ampliata di successive edizioni. Seguono nel 1811 le illustrazioni per l’Eneide, nel 1820 le incisioni per il libro di Rollin La storia romana incisa e La raccolta di cento soggetti romani li più rimarchevoli, nel 1826 Mitologia, nel 1927 La Gerusalemme liberata e l’Orlando furioso e nel 1829 L’istoria degli Imperatori.
Al Gabinetto delle Stampe e dei Disegni di Roma sono conservate venti incisioni erotiche dal titolo La scuola di Priapo inventata da Giulio Romano (1810), che, pur prive di nome, possono essere ricondotte alla produzione giovanile di Pinelli non solo per motivi stilistici, ma anche in base ad una notizia fornita da Oreste Raggi.
Agli studi d’ambiente e di costume contemporaneo è legata gran parte della sua fama (Meo Patacca, 1822 -23; Il maggio romanesco, 1835 sino alla Raccolta de li fatti più interessanti eseguiti dal Capo Brigante Massaroni).
Oltre che, come efficace esecutore di acqueforti, deve essere ricordato quale prolifico quanto delicato acquerellista e, memore della lezione del padre, come eccezionale plasmatore di terrecotte. Molti dei suoi Gruppi pittoreschi modellati in terracotta sono conservati al Museo di Roma (Palazzo Braschi) ed in quello di Palazzo Venezia.

Biografia a cura di Maurizio Berri

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