ALESSIO PONTI

galleria d'arte 

Ottocento - Pittura e Scultura del XIX secolo

www.ottocento.it 

HOME

ARTISTI     C

Umberto Coromaldi

 

 

Volete vendere un quadro di

Umberto Coromaldi

contattateci subito

06 6871425

335 5364897

alessio@ottocento.it

WhatsApp 3355364897

 

Acquistiamo quadri di Umberto Coromaldi ( Roma 1870 - 1948 ).

Siete interessati all'acquisto o alla vendita di quadri dipinti ad olio, acquarelli, pastelli e disegni di questo pittore?

Volete una valutazione, una stima gratuita, volete conoscere le quotazioni, gli ultimi prezzi, quanto vale la Vostra opera?

Per una valutazione corretta sono necessarie le immagini del quadro, della firma, del retro e si devono specificare le misure.

contattateci subito

 chiamate in galleria al telefono 06 6871425

chiamate al cellulare 3355364897

mandate un'e-mail con le foto:  alessio@ottocento.it

 inviate le foto su WhatsApp: 3355364897

Risposte immediate

Trattative riservate 

La Galleria è interessata a questi artisti 

Biografia a cura di Maurizio Berri

COROMALDI Umberto, pittore (Roma 1870 – 1948). Figlioccio del pittore Indoni,segue i corsi dell’Istituto di Belle Arti a Roma, dove ha come maestro di disegno Filippo Prosperi. Esordisce nel 1893 esponendo a Roma e poi a Monaco di Baviera; l’anno dopo con il Ritorno dei naufraghi vince il pensionato artistico lottando con valorosi compagni che rispondevano ai nomi di G. Bargellini e C. Innocenti. Le borse di studio dei quattro anni del pensionato permettono al giovane Umberto di intraprendere numerosi viaggi, sia in Italia che all’estero (Parigi e Bruxelles), che arricchiscono le sue esperienze e, soprattutto, la personalità artistica. La successiva frequentazione di Antonio Mancini lo induce a rafforzare la propria tavolozza, stregato dall’acceso colorismo del maestro (Camice rosse, 1898 – Roma, Galleria Naz: d’Arte Moderna).Ben presto torna allo studio dal vero all’aria aperta, cimentandosi nel paesaggio, nella pittura di interni, ma soprattutto in animate composizioni di vita popolare, come la Scena campestre o il Pecoraio esposti a Roma nel 1901). L’impronta verista non l’abbandona per il resto della vita, anche se la sua pittura va progressivamente spostandosi verso un carattere tipicamente “novecentista”. Nel 1903 entra a far parte della Società degli Acquerellisti Romani, per poi passare, q     uasi da subito, al Gruppo dei XXV dove, per la sua precoce canizie, assume il soprannome de il “cefalo”. Nel 1909 vince la cattedra di figura disegnata all’Istituto di Belle Arti a Roma e nel 1913 la cattedra di pittura. Fu socio dell’Accademia di San Luca a Roma (della quale diventa Presidente nel 1930), di Brera a Milano e di Parma. Espone a tutte le più importanti mostre nazionali (Amatori e Cultori di Roma, Società degli Acquarellisti - Roma, Biennali Romane e Veneziane,Quadriennali Romane, Esposizione Naz. Di Milano) ed internazionali (Espos. Internaz. Di Roma del 1911,Monaco 1893 1905 e 1909, Bruxelles 1904 e 1910, Londra 1909, St. Louis 1904, San Francisco 1915, Pietroburgo 1902). Pittore  eclettico e versatile dipinge, usando indifferentemente tutte le tecniche, paesaggi ed animali, vivaci scene campestri all’aria aperta e figure in interni con un tratto sempre sicuro ed efficace. Molto incisivi anche i ritratti femminili che rivelano chiaramente come abbia fatto tesoro della lezione di Mancini (cfr. Vanitosa oggi alla GNAM di Roma o Primi successi presentato agli Amatori e Cultori del 1906). Dal 1913 ha lo studio al n. 64 di via Margotta. Si spegne nella sua Roma il 5 ottobre 1948.

 

ALESSIO PONTI GALLERIA D'ARTE, via Monserrato 8 - Roma 00186, tel. 06 6871425  alessio@ottocento.it