ALESSIO PONTI

galleria d'arte

Ottocento - Pittura e Scultura del XIX secolo

www.ottocento.it

HOME

ARTISTI   C

Giuseppe Cellini

 

 

RISPOSTE IMMEDIATE

 

 

 

Volete vendere un quadro di

 Giuseppe Cellini

contattateci subito

06 6871425

335 5364897

alessio@ottocento.it

WhatsApp 3355364897

 

 

Acquistiamo quadri di Giuseppe Cellini ( Roma 1855 - 1940 ).

Siete interessati all'acquisto o alla vendita di quadri dipinti ad olio, acquarelli, pastelli e disegni di questo pittore?

Volete una valutazione, una stima gratuita, volete conoscere le quotazioni, gli ultimi prezzi, quanto vale la Vostra opera?

Per una valutazione corretta sono necessarie le immagini del quadro, della firma, del retro e si devono specificare le misure.

contattateci subito

 chiamate in galleria al telefono 06 6871425

chiamate al cellulare 3355364897

mandate un'e-mail con le foto:  alessio@ottocento.it

 inviate le foto su WhatsApp: 3355364897

Risposte immediate

Trattative riservate

 

La Galleria è interessata a questi artisti

 

Biografia

CELLINI Giuseppe, pittore (Roma 1855 – 1940). Figlio di Annibale, miniatore e pittore allievo di Tommaso Minardi e di Adelaide Severini, trova nell’ambiente familiare i primi “germi” artistici. Studia all’Istituto di Belle Arti a Roma, sotto la guida di Prosperi e Bruschi ed ha come compagni di corso Norberto Pazzini, raffinato paesista e soprattutto Cesare Pascarella, destinato a diventare famoso come poeta dialettale. Conseguito il diploma per l’insegnamento del disegno nelle scuole tecniche, dal 1878 al 1880 frequenta la Scuola di Applicazione del Disegno alle Arti industriali - annessa al Museo Artistico Industriale – conseguendo il primo premio e la medaglia d’argento al merito scolastico del Ministero dell’Agricoltura e Commercio. Frequenta assiduamente l’ambiente artistico-letterario romano che orbitava tra la saletta del Caffè Aragno, il Caffè Greco e la redazione della rivista Cronaca Bizantina. Qui conosce Gabriele D’Annunzio con il quale con il quale intratterrà una costante quanto proficua collaborazione artistica. Diventa poi allievo di Nino Costa, che gli fa conoscere i preraffaelliti e lo inserisce nella Scuola Etrusca, un’associazione artistica di spirito secessionista tesa a diffondere la pittura di paesaggio d’aprés nature (1884). Nel 1885 affresca ad encausto la Galleria Sciarpa, con raffinate scene di sapore preraffaellita che celebrano le virtù della nuova donna borghese, dedita alla casa e alla famiglia. L’anno seguente partecipa, con cinque tavole più copertina, all’edizione illustrata dell’Isaotta Guttadauro di Gabriele D’Annunzio. Sempre nel 1886 insieme a Nino Costa è tra i fondatori della Società In Arte Libertas. Nel 1889 si trasferisce in Portogallo per insegnare nella Scuola di Belle Arti a Lisbona e in quella di Arte Applicata a Oporto. Tornato in Italia è, nel 1904, tra i dieci fondatori del Gruppo dei XXV della Campagna Romana, nel corso di una simpatica  riunione conviviale presso la trattoria “Il Pozzo di San Patrizio”. Particolarmente versatile tratta ugualmente bene olio ed acquarello. Si dedica con successo anche all’affresco, incisione, disegno per francobolli (esegue tra l’altro i primi francobolli per il Regno di Vittorio Emanuele Terzo) e illustrazione per libri. Partecipa alle Mostre degli Amatori e Cultori dal 1885 sino al 1930; a quelle della Scuola Etrusca dal 1883 sino al 1886; a quelle della Società In Arte Libertas (1886, 87, 89, 93, 96, 97 e 1901); alla Quarta Biennale di Venezia (1901); alla Prima Biennale di Roma (1921).  

 

ALESSIO PONTI GALLERIA D'ARTE, via Monserrato 8 - Roma 00186, tel. 06 6871425  alessio@ottocento.it