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ARCHIVIO DI ENRICO COLEMAN (Roma 1846 - 1911)

 

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Poco si conosce dell'apprendistato di Enrico Coleman, sicuramente avvenuto presso il padre Charles Coleman, pittore inglese che, venuto a Roma intorno al 1830 per studiare i grandi maestri della pittura antica, divenne attraverso i suoi quadri e le sue incisioni uno dei maggiori interpreti della vita nella Campagna romana. I primi acquarelli conosciuti di Enrico Coleman sono quelli dell'Album ritrovato, datati dal 1871 al 1875, probabilmente prima di questa data si era limitato a dipingere opere che venivano ultimate e firmate dal padre, più conosciuto e apprezzato dai collezionisti dell'epoca. Negli acquarelli dipinti tra il 1871 e il 1873 come nel grande dipinto ad olio del 1872, Trasporto di travertino allo studio dello scultore John Warrington Wood a Trinità dei Monti, custodito nella Walker Art Gallery di Liverpool, egli si dimostra ancora fortemente legato all'arte paterna. Nel 1874, anno della morte di  Charles Coleman, Enrico sembra affrancarsi dalla figura paterna e maturare un suo stile personale, e persino la sua firma si trasforma: l'H usata tradizionalmente prima del cognome si intreccia con la E. A riprova di una maturità artistica riconosciuta, nel 1875 viene cooptato nel ristretto numero dei pochi soci effettivi da quegli artisti che hanno appena dato vita  (col motto Decem in uno) alla Società degli Acquarellisti a Roma. Il 1876 segna, infatti, una completa presa di consapevolezza artistica da parte di Enrico: superato il rapido e fecondo apprendistato ed ormai emancipatosi dal magistero e fors'anche dalla fortemente dominante figura paterna, egli esce ufficialmente allo scoperto, presentando nello stesso anno tre opere alla esposizione degli Amatori e Cultori di Belle Arti, due a quella dell'Associazione Artistica Internazionale ed una alla prima mostra della neonata Società degli Acquarellisti. Da questa data egli continuerà poi sempre, con la sola eccezione  del 1902,  ad esporre ogni anno ininterrottamente, in Italia e all'estero, fino al 1911, anno della morte. Dal 1886 espone alle mostre organizzate dall'Associazione In Arte Libertas, ispirata agli ideali di Nino Costa. Cinque dipinti di Coleman figurano all' Esposizione Italiana di Londra del 1888, dove una sala è riservata agli artisti costiani. Nel 1891 dipinge a fresco ventinove lunette che raffigurano i paesaggi cari al pittore, nell'Atrio del villino che il senatore Francesco Durante si è fatto costruire nei pressi del Policlinico.  Nel 1892 è presente all'Esposizione di Palermo con  cinque vedute del Gran Sasso d'Italia, dipinte all'acquarello durante le escursioni organizzate dalla sezione romana del Club Alpino di cui è uno dei primi soci. Si ricorda anche la sua passione per la caccia, e il suo interesse per la flora, e in particolare per le orchidee: Orchideomania birmana è una raccolta di  ottantatre tempere che riproduce altrettanti esemplari presenti nel Lazio. Nel 1904 è tra i fondatori del gruppo "I XXV" della Campagna romana del quale è nominato Capoccetta a vita.

 Bibliografia

 

Acquarelli

opere giovanili di Enrico Coleman (1871-1875)
 

 

 

1871

Acquedotti nella campagna
cm 12 x 17 firmato e datato in b.a s.

Toro
cm 11 x 16  firmato e datato in b.a s.

1872


Carro trainato da buoi
cm 17 x 25 firmato e datato in b.a d.

 


La sedia del diavolo
cm 11 x 19 firmato e datato in b.a d.
 


Torrenuova
cm 12 x 21 firmato e datato in b.a d.
 


Buttero a Cavallo
cm 17 x 25 firmato e datato in b.a s.


Bufali in palude
cm 17 x 24 firmato e datato  in b.a d.
 


Cecilia Metella
cm 17 x 24 firmato e datato in b.a s.
 


Ponte Nomentano
cm 10 x 14 firmato e datato in b.a s.
 


Mandria nella campagna
cm 17 x 24 firmato e datato in b.a d.
 
 


Pastore in riposo
cm 17 x 24 firmato e datato in b.a d.

 


Capre in montagna
cm 11 x 18 firmato e datato in b.a d.

 


Pecore
cm 10 x 14 firmato e datato in b.a s.

 


Carretto a vino
cm 17 x 24 firmato e datato in b.a d.
 
 


Tor dei Schiavi
cm 10 x 14 firmato e datato inb.a d.
 

 

1873



 
 
 

Monte Mario
cm 15 x 24 firmato e datato in b.a d.


Muli al riposo
cm 15 x 23 firmato e datato in b.a s.
 


Buttero con cavalli al fontanile
cm 10 x 14 firmato e datato in b.a d.

Cani da pastore
cm 10 x 14 firmato e datato in b.a d.
 


Tor di Quinto
cm 10 x 14 firmato e datato in b.a d.

1874



Gregge al guado
cm 10 x 14 firmato e datato in b.a d.
 


Sulla via Flaminia
cm 10 x 14 firmato e datato inb.a d.
 


Scarpa
cm 14 x 10 firmato e datato in b.a s.
 
 


Cavalli con barrozza
cm 10 x 14 firmato e datato in b.a s.


Lotta tra Tori
cm 10 x 14 firmato e datato in b.a s.
 
 


Civita Lavinia
cm 14 x 10 firmato e datato in b.a d.

1875


Scena di caccia in palude a Maccarese
cm 20 x 30 firmato e datato in b.a d.
e situato sul verso.

 

Scene di vita nella Campagna romana

Il Bosco Sacro

 

Il Bosco sacro

 

Abbeveratoio

 

 

Cecilia Metella sulla via Appia Antica, cm 35 x 50 firmato in b.a d.

 

Butteri a cavallo, cm 35 x 50 firmato in b.a d.

 

Il trasporto del fieno

 

Buttero con buoi, cm 35 x 53 firmato in b.a d.

 

Trasporto verso i Castelli romani, cm 27 x 54  firmato in b.a d. Galleria Alessio Ponti

 

 

Lotta tra tori

 

 

 

Il trasporto del travertino, cm 40 x 72 firmato in b.a d.

 

Tra il 1874 e il 1880 Enrico Coleman frequenta assiduamente Scarpa, oggi Cineto Romano

Fonte a Scarpa

 

 

Antico Borgo di Scarpa

 

 

 

Ostia, 1889, cm 30 x 45, Piacenza, Galleria Ricci Oddi ,

 

 

Vegetazione a Maccarese, 1877, cm 44 x 30 firmato in b.a d.

 

 

Mola di S.Cosimato, cm 40 x 60 firmato in b.a d.

 

 

 

Collie

 

 

Vedute di Montagna, il Gran Sasso

Discesa dal Gran Sasso

 

 

dipinti ad olio 

 

Buttero che conduce mandria di buoi, cm 65x 114 firmato in b.a d. Galleria Alessio Ponti

 

 

Campagna desolata di Roma, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna